Logo Centroikia

Incontriamo sempre più bambini e ragazzi con Disturbi dello Spettro Autistico nelle nostre famiglie e nelle scuole. Alcuni riusciranno a sviluppare un discreto linguaggio parlato e riceveranno una diagnosi di Sindrome di Asperger,  gli altri (4 o 5 su 1.000) cresceranno e si svilupperanno con l’Autismo nella forma più evidente, incontrando serie difficoltà di comunicazione verbale e soprattutto di interazione con l’altro, sia con i coetanei che con gli adulti; così per molti di loro giocare insieme ai bambini, parlare e rispondere, comprendere i sentimenti e le intenzioni degli altri, imparare nel gruppo, modulare le proprie reazioni emotive, cogliere e rispettare le regole sociali, acquistare l’autonomia personale, sarà un percorso lento e difficile; e i loro genitori saranno spesso disorientati, angosciati, anche irritati coi Professionisti, perché i loro bambini, belli, vivaci, intelligenti, tra i due e i tre anni di età sembrano imboccare poco a poco o bruscamente una strada che li porta sempre più lontano dallo sviluppo atteso.

E non c’è ancora una spiegazione semplice e valida per tutti sulle cause, non c’è una terapia che assicuri la “guarigione”, cioè un rientro rapido in un percorso di sviluppo tipico.

E’ possibile però, con una buona esperienza clinica, fare oggi una valutazione diagnostica affidabile prima dei tre anni e poi è essenziale avviare al più presto un piano di Intervento terapeutico efficace, capace di coinvolgere e attivare tutti gli ambienti di vita di questi bambini e i loro genitori prima di tutti.

I segni precoci del disturbo sono ben codificati e gli Specialisti dispongono di strumenti diagnostici rigorosi e affidabili, che consentono anche di monitorare i progressi e i miglioramenti nel tempo.

Si sa ormai con certezza che la prognosi, cioè la qualità dello sviluppo che questi bambini potranno raggiungere nella loro vita, dipende in modo critico da quanto l’intervento sarà stato precoce, ben adattato a ciascun bambino e regolarmente ricalibrato, esteso a tutti gli spazi di vita e continuativo nel tempo.

Il suggerimento più sbagliato, che spesso danno ancora purtroppo amici, parenti e persino pediatri, è quello di “aspettare e vedere se le cose si aggiustano da sole”. Le mamme invece di norma hanno un buon istinto e quando sono preoccupate bisogna dare loro retta.

Che cos’è dunque l’Autismo?

E’ un serio e precoce disturbo dello sviluppo che tocca l’area della Comunicazione, dell’Interazione sociale, dell’Apprendimento, dell’Auto-regolazione emotiva e comportamentale.

I bambini autistici hanno delle percezioni sensoriali anomale e disturbanti da cui si difendono con le loro stereotipie (movimenti e gesti ripetitivi), o con l’isolamento e la fuga. Manifestano spesso uno sviluppo cognitivo atipico (non per questo limitato) e hanno molte difficoltà di auto-regolazione emotiva nei contesti sconosciuti, che li portano a sfuggire le situazioni sociali pur desiderandole spesso.

Sono spaventati spesso dalle novità e dai cambiamenti imprevisti. Hanno perciò bisogno di un approccio pedagogico specifico, fatto di routine rassicuranti, di prevedibilità, di persone e spazi conosciuti e tranquilli, di silenzio talora e di poter stare a proprio agio nella natura. Hanno bisogno soprattutto di persone capaci di esprimere fiducia nelle loro possibilità

Le cause del Disturbo sono complesse e di tipo biologico, non psicologico. Le ricerche neurologiche più recenti non hanno dimostrato la presenza di lesioni cerebrali ma di connessioni atipiche o insufficienti tra gruppi di cellule cerebrali. Questi collegamenti evolvono nel tempo e, vista la plasticità cerebrale del bambino, sono molto sensibili ad ogni intervento di tipo educativo ed abilitativo.

Non esistono al momento terapie farmacologiche efficaci, poiché non si è ancora compreso il meccanismo, geneticamente determinato, ma dipendente anche dall’ambiente, che è all’origine del disturbo.

Tuttavia sempre più bambini, ragazzi e adulti, grazie all’impegno educativo/abilitativo di genitori e operatori, sono in grado di sviluppare al meglio le loro qualità, di affrontare percorsi scolastici di buon livello didattico e di aspirare ad una vita adulta soddisfacente e di qualità.+

 

Approfondisci